Burnout: Il Lavoro Diventa Troppo e l’Esaurimento Prende il Sopravvento
- Psicoterapeute Milano
- 14 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Ti è mai capitato di sentirti esaurito, svuotato, incapace di trovare motivazione anche per le attività che un tempo ti appassionavano? Hai mai avuto la sensazione che, nonostante tutti i tuoi sforzi, non ci fosse più energia da investire?Se ti riconosci in queste sensazioni, potresti stare vivendo un burnout, una condizione di esaurimento fisico ed emotivo legata a uno stress lavorativo eccessivo. Ma come riconoscerlo e, soprattutto, come affrontarlo?
Cos’è il burnout e perché ci colpisce?
Il burnout non è una semplice stanchezza. È una condizione di logoramento profondo, in cui il corpo e la mente non riescono più a sostenere il carico di stress accumulato. Si manifesta con una sensazione costante di esaurimento, una perdita di entusiasmo per il proprio lavoro e un senso di inefficacia personale.
Le cause possono essere molteplici. Spesso nasce da un ambiente lavorativo molto esigente, da un carico di responsabilità eccessivo, dalla sensazione di non avere controllo sulle proprie mansioni. Ma può anche derivare da una pressione interna: aspettative troppo alte, paura di deludere, difficoltà a dire di no. E quando il corpo e la mente non riescono più a reggere il ritmo, il burnout prende il sopravvento.
I segnali del burnout: come riconoscerlo
Uno dei problemi principali è che spesso il burnout viene ignorato fino a quando non è troppo tardi. Ci abituiamo alla stanchezza cronica, alla sensazione di stress costante, alla perdita di motivazione, senza renderci conto che qualcosa dentro di noi si sta spegnendo.
I segnali più comuni includono:
Un’esaurimento costante, anche dopo il riposo.
Difficoltà di concentrazione e calo della produttività.
Perdita di entusiasmo per il proprio lavoro.
Sensazione di distacco o cinismo nei confronti delle proprie mansioni.
Irritabilità, ansia o senso di sopraffazione.
Quando il burnout è molto intenso, può anche manifestarsi a livello fisico: disturbi del sonno, mal di testa frequenti, problemi digestivi, abbassamento delle difese immunitarie. Il corpo, in un certo senso, ci sta dicendo che non può più sostenere questo livello di stress.
Perché ignoriamo il burnout fino a quando è troppo tardi?
Molte persone faticano a riconoscere il burnout perché viviamo in una società che premia la produttività e la resistenza allo stress. Ci viene insegnato che dobbiamo sempre dare il massimo, che il sacrificio è necessario, che fermarsi è un segno di debolezza.
E così, anche quando il corpo e la mente ci mandano segnali chiari, tendiamo a minimizzare. Ci diciamo che è solo un periodo, che dobbiamo resistere ancora un po’, che tutto passerà da solo. Ma il burnout non passa da solo: se non interveniamo, rischia di peggiorare fino a portarci a un blocco completo.
Come affrontare il burnout e recuperare il benessere
Uscire dal burnout richiede un cambiamento nel modo in cui ci rapportiamo al lavoro e a noi stessi. Il primo passo è riconoscere il problema e concedersi il permesso di rallentare. Se continuiamo a ignorarlo, rischiamo di spingerci oltre i nostri limiti fino al punto di non ritorno.
Imparare a stabilire confini chiari è essenziale. Dire di no a richieste eccessive, evitare di portare il lavoro a casa, ritagliarsi momenti di pausa vera senza sensi di colpa. Anche rallentare per poco tempo può fare la differenza.
Un altro aspetto fondamentale è imparare a gestire lo stress in modo più sano. Trovare spazi di decompressione, dedicarsi ad attività che ci rigenerano, dare priorità al riposo e al recupero. Spesso trascuriamo il nostro benessere pensando che sia meno importante del lavoro, ma in realtà è proprio prendendoci cura di noi stessi che possiamo dare il meglio in ogni ambito della vita.
La psicoterapia come aiuto per affrontare il burnout
Se senti che il burnout ha preso il sopravvento, se la fatica mentale e fisica non passa, la psicoterapia può essere un supporto prezioso. Può aiutarti a comprendere come sei arrivato a questo punto, a lavorare sulle convinzioni che ti spingono a ignorare il tuo benessere, a trovare strategie per recuperare energie e ristabilire un equilibrio sano tra lavoro e vita personale.
Forse oggi puoi iniziare con un piccolo passo: concederti una pausa senza sentirti in colpa, riconoscere che anche tu hai bisogno di recuperare, dare ascolto ai segnali che il tuo corpo ti sta mandando. Perché non devi arrivare al punto di rottura per meritarti di stare bene. Il tuo benessere conta, e anche tu meriti di prenderti cura di te.




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