Narcisismo: Quando l’Amore per Sé Stessi Diventa una Modalità Tossica
- Psicoterapeute Milano
- 18 nov
- Tempo di lettura: 4 min
Hai mai avuto a che fare con qualcuno che sembrava affascinante e sicuro di sé, ma che, nel tempo, ha mostrato una tendenza a manipolare, sminuire gli altri e cercare costantemente attenzione? Hai mai sentito il bisogno di compiacere qualcuno che sembrava sempre insoddisfatto, incapace di riconoscere i tuoi bisogni? Il narcisismo può manifestarsi in modi diversi, da un sano senso di autostima fino a forme più patologiche che compromettono le relazioni e il benessere emotivo.
Cos’è il narcisismo?
Il narcisismo non è semplicemente "amarsi troppo". Avere una buona autostima e prendersi cura di sé stessi è sano, ma quando il bisogno di riconoscimento e ammirazione diventa eccessivo, può trasformarsi in una condizione problematica. Il narcisismo patologico si basa su un senso di superiorità, una mancanza di empatia e un bisogno costante di attenzione e conferme esterne.
Esistono diversi livelli di narcisismo. Il narcisismo sano è quello di chi ha una buona autostima, sa riconoscere il proprio valore senza bisogno di sminuire gli altri e ha relazioni equilibrate. Il narcisismo patologico, invece, si manifesta con un bisogno esagerato di ammirazione, una fragilità interiore mascherata da arroganza e una difficoltà nel creare legami profondi e autentici.
Le caratteristiche di una persona con tratti narcisistici
Le persone con tratti narcisistici tendono a:
Cercare costantemente approvazione e ammirazione. La loro autostima dipende dal riconoscimento esterno, per questo hanno bisogno di sentirsi sempre al centro dell’attenzione.
Mostrare poca empatia. Faticano a mettersi nei panni degli altri e possono ignorare i sentimenti e i bisogni altrui.
Idealizzare e svalutare. All’inizio possono esaltare qualcuno, facendolo sentire speciale, per poi sminuirlo una volta che non risponde più alle loro aspettative.
Manipolare per ottenere ciò che vogliono. Possono usare il senso di colpa, la seduzione o la rabbia per controllare gli altri.
Sentirsi superiori. Credono di essere unici e migliori degli altri, ma dietro questa sicurezza apparente spesso si nasconde una profonda insicurezza.
Quando il narcisismo diventa patologico: il Disturbo Narcisistico di Personalità
Non tutte le persone con tratti narcisistici hanno un vero e proprio disturbo, ma in alcuni casi il narcisismo diventa talmente pervasivo da interferire con la vita personale e relazionale. Il Disturbo Narcisistico di Personalità si manifesta con un senso grandioso di sé, un bisogno eccessivo di ammirazione e una profonda difficoltà a gestire critiche o frustrazioni.
Le persone con questo disturbo tendono a:
Vivere le relazioni in modo strumentale. Gli altri vengono visti come strumenti per soddisfare il proprio bisogno di conferme.
Non accettare il rifiuto. Una critica, anche minima, può scatenare reazioni di rabbia o umiliazione.
Avere una fragile autostima nascosta dietro l’arroganza. Dietro il bisogno di apparire superiori si nasconde spesso una profonda insicurezza.
Il narcisismo nelle relazioni: perché può essere tossico
Stare in una relazione con una persona con tratti narcisistici può essere estremamente difficile e frustrante. All’inizio possono sembrare affascinanti, pieni di attenzioni e coinvolgenti, ma con il tempo emerge un lato più freddo e manipolativo. Il partner può sentirsi sminuito, trascurato e costantemente in bilico tra momenti di idealizzazione e svalutazione.
Le persone coinvolte in una relazione con un narcisista possono provare:
Senso di inadeguatezza. Nessun gesto sembra mai abbastanza per soddisfare il bisogno di attenzioni del narcisista.
Confusione emotiva. Alternano momenti di affetto intenso a freddezza improvvisa, creando un senso di instabilità nella relazione.
Senso di colpa. Spesso riescono a far sentire gli altri responsabili dei loro sbalzi d’umore e delle loro reazioni.
Dipendenza affettiva. Il loro carisma iniziale può creare una forma di dipendenza emotiva che rende difficile allontanarsi.
Si può cambiare? Il narcisismo è curabile?
Molti si chiedono se un narcisista può cambiare. Il cambiamento è possibile, ma solo se la persona riconosce il problema e sceglie di lavorarci. Spesso, però, chi ha un Disturbo Narcisistico di Personalità fatica a vedere le proprie difficoltà e a chiedere aiuto.
La terapia può aiutare a:
Comprendere le radici dell’insicurezza. Spesso il narcisismo nasce come una difesa da profonde ferite emotive.
Sviluppare empatia. Lavorare sulla capacità di riconoscere e rispettare le emozioni altrui è fondamentale.
Regolare le emozioni. Molti narcisisti hanno difficoltà a gestire rabbia e frustrazione, e la terapia aiuta a sviluppare strumenti più sani.
Quando è meglio allontanarsi
Se ti trovi in una relazione con una persona con forti tratti narcisistici e ti senti svuotato, confuso o manipolato, potrebbe essere necessario rivalutare il rapporto. Non sei obbligato a sopportare una relazione che ti fa soffrire.
Se un narcisista non è disposto a riconoscere il proprio comportamento e a lavorare su di sé, è improbabile che le cose cambino. Proteggere il proprio benessere è una priorità, e a volte significa prendere le distanze da chi non è in grado di rispettare i tuoi bisogni emotivi.
La psicoterapia come strumento per ricostruire se stessi
Se hai avuto una relazione con una persona narcisista e senti di aver perso fiducia in te stesso, la psicoterapia può aiutarti a elaborare l’esperienza, a rafforzare l’autostima e a imparare a riconoscere i segnali di relazioni tossiche in futuro. Imparare a stabilire confini sani e a dare valore ai propri bisogni è essenziale per costruire relazioni più equilibrate.
Forse oggi puoi iniziare con un piccolo passo: chiederti se nelle tue relazioni ti senti rispettato, se il tuo valore viene riconosciuto, se la tua voce è ascoltata. Perché meriti un amore che ti faccia sentire libero, non intrappolato in una continua ricerca di approvazione.




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