Settembre: Ripartire con gentilezza
- Psicoterapeute Milano
- 8 set
- Tempo di lettura: 3 min
Per tanti settembre è il mese della ripresa, è il mese in cui ci si pongono obiettivi nuovi, in cui si vuole ripartire magari prendendo una direzione diversa dopo la pausa estiva. Settembre è una soglia psicologica, un passaggio delicato tra il tempo del riposo e quello dell’azione.
Per molti però, tornare alla routine può generare anche un senso di spaesamento, una malinconia sottile che si insinua tra le email da leggere e gli impegni da riaccendere. Ma dietro questa fatica emotiva si cela anche un’opportunità: quella di ripensare il proprio ritmo, di scegliere consapevolmente come tornare, cosa portare con sé dall’estate, e cosa lasciare andare.
Il “blues da rientro”: quando la mente fatica a tornare
Il ritorno alla routine dopo le vacanze può generare un senso di disorientamento emotivo. Questo stato, noto come post-vacation blues, è una risposta psicologica comune a un cambiamento repentino di contesto. Durante le ferie, il nostro sistema nervoso si abitua a ritmi più lenti, a una maggiore libertà decisionale e a stimoli piacevoli. Tornare improvvisamente a una realtà fatta di scadenze, responsabilità e orari rigidi può attivare una risposta da stress.
Inoltre, il rientro può riattivare schemi cognitivi legati al lavoro, alla performance o al senso di dovere, che durante le ferie erano temporaneamente sospesi. Questo passaggio può generare ansia anticipatoria, senso di oppressione o demotivazione.
In psicologia, si parla spesso di frame cognitivo, ovvero il modo in cui interpretiamo una situazione. Possiamo attivamente lavorare sul nostro modo di vivere questa ripartenza, chiedendoci cosa è in nostro potere cambiare, qual è il nostro margine di azione che ci permetterebbe di migliorare la nostra qualità di vita da settembre in avanti. Se riusciamo a vedere questa ripartenza come un nuovo inizio, possiamo attivare risorse interiori come la motivazione, la curiosità e la progettualità.
Possiamo prendere spunto, ad esempio, dalla psicologia positiva che ci invita a coltivare intenzioni e obiettivi che siano coerenti con i nostri valori. In questo senso, il rientro può diventare un’occasione per chiederci: “Cosa voglio davvero portare avanti nei prossimi mesi?”
Esercizi per ricominciare
Un esercizio utile può essere quello di scrivere tre parole chiave che descrivano ciò che desideriamo per la nuova stagione. Non obiettivi rigidi, ma direzioni di senso.
Vi propongo anche alcune strategie utili ad affrontare il rientro con equilibrio,agendo sulla regolazione emotiva e la gestione dello stress:
• Routine flessibili: non tornare subito al 100%. Concediti una fase di transizione, magari iniziando con attività che ti piacciono.
• Mindfulness e consapevolezza: dedicare anche solo 10 minuti al giorno alla respirazione o alla meditazione può aiutare a ridurre l’ansia anticipatoria. Può essere utile seguire delle tracce audio di pratiche meditative guidate
• Scrittura riflessiva: tenere un diario per esplorare pensieri e emozioni legate al rientro per favorire la chiarezza mentale.
• Micro-obiettivi: suddividere i compiti in piccoli step aiuta a evitare il sovraccarico cognitivo e a mantenere la motivazione.
• Gestione del tempo: non solo organizzare le attività, ma anche prevedere momenti di decompressione, pause e spazi di piacere.
E se ho nostalgia delle vacanze?
È normale provare emozioni contrastanti: nostalgia per il tempo libero, entusiasmo per nuovi progetti, ansia per ciò che ci aspetta. Il primo passo per gestire questi sentimenti è riconoscerli e validarli, ovvero sentire ciò che si prova senza giudicarlo come sbagliato. Poi, possiamo riflettere su ciò che possiamo e vogliamo cambiare in questo momento di vita per stare meglio.
Ricordati, poi, che è molto più sostenibile nel lungo termine porsi piccoli obiettivi e perseguirli con costanza, piuttosto che pretendere da te stesso cambiamenti rapidi e improvvisi. Settembre non deve essere il momento in cui cambi tutto, ma può essere un momento di riflessione per decidere se e cosa può essere migliorato, al tuo ritmo.




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