Disturbo Dipendente di Personalità: Quando il Bisogno dell’Altro Diventa un’Ancora
- Psicoterapeute Milano
- 3 giorni fa
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Ti sei mai sentito incapace di prendere decisioni senza il supporto di qualcuno? Hai mai avuto paura di essere lasciato solo al punto da accettare situazioni che ti fanno soffrire? Il Disturbo Dipendente di Personalità è caratterizzato da un bisogno eccessivo di essere accuditi, che porta a difficoltà nel prendere decisioni, a paura dell’abbandono e a relazioni sbilanciate.
Cos’è il Disturbo Dipendente di Personalità?
Tutti, in qualche misura, abbiamo bisogno degli altri. La dipendenza affettiva è parte della natura umana, ma quando il bisogno di approvazione e supporto diventa così forte da limitare l’autonomia e il benessere, può trasformarsi in un problema.
Chi soffre di questo disturbo ha una costante necessità di conferme, teme di non poter farcela da solo e fatica a esprimere la propria opinione per paura di essere rifiutato. Le relazioni diventano il centro della propria vita, al punto da sacrificare se stessi pur di non restare soli.
Le caratteristiche del Disturbo Dipendente di Personalità
Le persone con questo disturbo tendono a:
Avere difficoltà a prendere decisioni senza il consiglio o l’approvazione di qualcun altro. Anche per le scelte più piccole, sentono il bisogno di un supporto esterno.
Evitare il conflitto a ogni costo. Temono che esprimere un’opinione diversa possa causare l’allontanamento dell’altro.
Accettare situazioni negative pur di non essere abbandonati. Spesso rimangono in relazioni tossiche o sbilanciate per paura di essere soli.
Avere una bassa autostima e sentirsi incapaci di affrontare la vita senza aiuto. Si percepiscono come deboli, inadeguati o non all’altezza delle sfide quotidiane.
Essere eccessivamente sensibili alla critica. Un rimprovero o un giudizio negativo possono farli sentire inadeguati e rafforzare la loro insicurezza.
Da dove nasce questa dipendenza emotiva?
Le radici del Disturbo Dipendente di Personalità si trovano spesso nell’infanzia. Chi cresce in un ambiente in cui l’autonomia non è incoraggiata, dove viene trasmesso il messaggio che da soli non si può farcela, può sviluppare una profonda insicurezza. Anche esperienze di abbandono, iperprotezione o relazioni disfunzionali con i genitori possono contribuire a questa difficoltà nel sentirsi autonomi e indipendenti.
Nel tempo, il bisogno di accudimento si trasforma in una dipendenza affettiva che porta a relazioni sbilanciate, dove si accettano comportamenti ingiusti pur di non perdere l’altro. La paura della solitudine diventa così forte da rendere difficile anche solo immaginare una vita senza qualcuno accanto.
La trappola della dipendenza affettiva nelle relazioni
Le relazioni di chi soffre di questo disturbo sono spesso caratterizzate da dinamiche di squilibrio. Si tende a scegliere partner dominanti, che prendono tutte le decisioni, o persone narcisiste, che approfittano di questa dipendenza emotiva. Questo porta a rapporti in cui il bisogno di amore e accettazione è più forte del rispetto per se stessi.
Anche nelle amicizie e nei rapporti di lavoro si possono creare dinamiche di sudditanza. La paura di essere rifiutati porta a dire sempre sì, a evitare di esprimere opinioni e a tollerare situazioni ingiuste. Questo può generare un senso di frustrazione e impotenza, aumentando l’insicurezza e il bisogno di conferme esterne.
Come spezzare il ciclo della dipendenza emotiva
Superare il Disturbo Dipendente di Personalità significa imparare a costruire una maggiore autonomia e fiducia in se stessi. Il primo passo è prendere consapevolezza del proprio bisogno di conferme e imparare a distinguere tra un supporto sano e una dipendenza emotiva.
Uno degli aspetti più importanti è imparare a prendere decisioni senza cercare costantemente l’approvazione altrui. Può essere utile iniziare con piccole scelte quotidiane, come decidere cosa fare nel tempo libero senza chiedere consiglio a qualcuno.
Un altro passo fondamentale è imparare a dire no senza paura di perdere l’affetto dell’altro. Essere sempre disponibili e accondiscendenti non significa essere amati di più, ma solo mettere in secondo piano i propri bisogni. Le relazioni autentiche non si basano sulla paura di essere lasciati, ma sul rispetto reciproco.
Quando cercare aiuto
Se senti che la tua felicità dipende sempre dagli altri, se hai paura di restare solo al punto da accettare situazioni che ti fanno soffrire, la psicoterapia può aiutarti a costruire una maggiore sicurezza in te stesso. Imparare a vivere le relazioni in modo più sano e indipendente è possibile, e il primo passo è riconoscere il proprio valore al di là dell’approvazione esterna.
Forse oggi puoi iniziare con un piccolo passo: prendere una decisione senza chiedere consiglio, ascoltare i tuoi bisogni senza paura di deludere qualcuno, ricordarti che non hai bisogno di qualcuno per esistere, perché il tuo valore non dipende dagli altri.




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